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Ancora un magnifico cuore da Veronica Bonetalli testimone d’amore di OPERAZIONE CUORE. Questo magnifico cuore mi ha fatto ricordare una fiaba che scrissi molto tempo fa

L’albero

Il dolce sonno mi sprofondò nella terra umida e divenni un grande albero profondamente radicato, dalle alte e lucenti chiome slanciate verso il cielo.

Un senso di pace e d’armonia indescrivibile mi avvolse.

Sentivo l’ampiezza del tronco.

La terra era bagnata, fresca, la sua energia penetrava attraverso le radici, diffondendosi dolcemente fino ai rami.

Lassù, in alto, sentivo le foglie vibrare, cullate dal vento e nello stesso tempo, percepivo l’odore del morbido muschio appoggiato alla base del tronco.

Mi sentivo in armonia con tutto l’universo.

Percepivo ogni forma di vita, appoggiata sul mio tronco o tra le verdeggianti chiome.

Minuscoli esserini sembravano vibrare tra le rugosità della corteccia.

All’improvviso sentii un piccolo calore tra i rami.

Pulsava, emanava un dolcissimo tepore. Penso fosse un piccolo uccellino.

I raggi del sole col loro flebile calore autunnale riscaldavano i rami più alti e il vento faceva vibrare le foglie in una magica danza.

Ero come un’antenna trasmettente e ricevente, un fiume di energia.

Luce e amore mi attraversavano, sentivo di poter abbracciare ogni cosa.

Poi, ad un tratto, riaprii gli occhi. Il sole già alto nel cielo, illuminava la stanza.

Quella notte avevo sognato di essere un albero ed il cuore era ricolmo di gioia.

Grazie Veronica

 

Non mi disse il suo nome, ma quel giorno lo incontrai salendo verso la cima della montagna. Amava giocare con foglie di leccio e di carpino e fare il solletico alle farfalle.

 

Una canzone che riscalda il cuore e una fiaba che voglio dedicare a mia madre

La piccola corona di fiori bianchi

 

Siamo venuti oltre il tempo e lo spazio. Ascolta,lasciati guidare, non aver paura.

Noi siamo in te e in essi. Mia cara non temere, lascia fluire energia. Noi siamo venuti nella luce. Noi siamo nella luce. Lasciati fluire, non opporre resistenza alcuna. Veniamo per nuova comprensione.

Mia cara, ricorda grande Luce. Siamo felici che tu sia qui ora.

Un canale di energia corre attraverso noi, attraverso luce, attraverso canale. Tu, canale nel nostro canale. Guarda divenire e lascia fluire energia, non temere. Noi ci incontriamo ancora, quando è tempo.

Le piccole sfere luminose, sembravano rincorrersi tra i rami dei lecci.

Leggere, eteree, bianchissime di una luce mai vista.

Un intensa energia sembrava vibrare nell’aria, mentre, quella strana figura stava diritta, immobile, davanti a me. Avvolta da una magnifica luce, lunghe e affusolate mani.

Chiusi gli occhi e li riaprii.

Ero incredula.

Sentivo un intenso formicolio sulla punta delle dita, nel palmo della mano e un particolare calore sul viso.

Una gioia intensa era nel cuore.

Mi parlò delle anime e di come noi andiamo tutti in unica direzione.

Lasciarmi fluire, sembrava essere, molto importante.

Piano, piano, così come erano venute le sfere e quell’essere, scomparvero.

Guardavo le cime degli alberi e dopo un lungo e profondo sospiro mi diressi verso la casa nel bosco.

Lì, incontrai mia madre e le raccontai quanto mi era accaduto.

Non credeva a una sola parola.

Disse che avevo sognato.

All’improvviso, dall’alto, mi cadde una piccola coroncina di fiori bianchi sulla testa.

Erano bellissimi e profumatissimi.

Da dove venivano quei piccoli fiori bianchi?

Alzò lo sguardo, poi, attonita mi guardò negli occhi.

Sembrava una bimba impaurita.

Io sorrisi e abbracciai mia madre.

Questa sera voglio raccontarvi una piccola fiaba, per andare oltre lo spazio, oltre il tempo…………….. Figlia delle stelle, felice magica serata