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Una canzone che riscalda il cuore e una fiaba che voglio dedicare a mia madre

La piccola corona di fiori bianchi

 

Siamo venuti oltre il tempo e lo spazio. Ascolta,lasciati guidare, non aver paura.

Noi siamo in te e in essi. Mia cara non temere, lascia fluire energia. Noi siamo venuti nella luce. Noi siamo nella luce. Lasciati fluire, non opporre resistenza alcuna. Veniamo per nuova comprensione.

Mia cara, ricorda grande Luce. Siamo felici che tu sia qui ora.

Un canale di energia corre attraverso noi, attraverso luce, attraverso canale. Tu, canale nel nostro canale. Guarda divenire e lascia fluire energia, non temere. Noi ci incontriamo ancora, quando è tempo.

Le piccole sfere luminose, sembravano rincorrersi tra i rami dei lecci.

Leggere, eteree, bianchissime di una luce mai vista.

Un intensa energia sembrava vibrare nell’aria, mentre, quella strana figura stava diritta, immobile, davanti a me. Avvolta da una magnifica luce, lunghe e affusolate mani.

Chiusi gli occhi e li riaprii.

Ero incredula.

Sentivo un intenso formicolio sulla punta delle dita, nel palmo della mano e un particolare calore sul viso.

Una gioia intensa era nel cuore.

Mi parlò delle anime e di come noi andiamo tutti in unica direzione.

Lasciarmi fluire, sembrava essere, molto importante.

Piano, piano, così come erano venute le sfere e quell’essere, scomparvero.

Guardavo le cime degli alberi e dopo un lungo e profondo sospiro mi diressi verso la casa nel bosco.

Lì, incontrai mia madre e le raccontai quanto mi era accaduto.

Non credeva a una sola parola.

Disse che avevo sognato.

All’improvviso, dall’alto, mi cadde una piccola coroncina di fiori bianchi sulla testa.

Erano bellissimi e profumatissimi.

Da dove venivano quei piccoli fiori bianchi?

Alzò lo sguardo, poi, attonita mi guardò negli occhi.

Sembrava una bimba impaurita.

Io sorrisi e abbracciai mia madre.