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Ancora un magnifico cuore da Veronica Bonetalli testimone d’amore di OPERAZIONE CUORE. Questo magnifico cuore mi ha fatto ricordare una fiaba che scrissi molto tempo fa

L’albero

Il dolce sonno mi sprofondò nella terra umida e divenni un grande albero profondamente radicato, dalle alte e lucenti chiome slanciate verso il cielo.

Un senso di pace e d’armonia indescrivibile mi avvolse.

Sentivo l’ampiezza del tronco.

La terra era bagnata, fresca, la sua energia penetrava attraverso le radici, diffondendosi dolcemente fino ai rami.

Lassù, in alto, sentivo le foglie vibrare, cullate dal vento e nello stesso tempo, percepivo l’odore del morbido muschio appoggiato alla base del tronco.

Mi sentivo in armonia con tutto l’universo.

Percepivo ogni forma di vita, appoggiata sul mio tronco o tra le verdeggianti chiome.

Minuscoli esserini sembravano vibrare tra le rugosità della corteccia.

All’improvviso sentii un piccolo calore tra i rami.

Pulsava, emanava un dolcissimo tepore. Penso fosse un piccolo uccellino.

I raggi del sole col loro flebile calore autunnale riscaldavano i rami più alti e il vento faceva vibrare le foglie in una magica danza.

Ero come un’antenna trasmettente e ricevente, un fiume di energia.

Luce e amore mi attraversavano, sentivo di poter abbracciare ogni cosa.

Poi, ad un tratto, riaprii gli occhi. Il sole già alto nel cielo, illuminava la stanza.

Quella notte avevo sognato di essere un albero ed il cuore era ricolmo di gioia.

Grazie Veronica

 

Graziella Spineto testimone di OPERAZIONE CUORE, ha inviato questo cuore liquido , sembra una pozione magica d’amore

grazie Graziella

qui potete trovare Graziella https://www.facebook.com/graziella.spineto1

Stefano Severi, uomo dal grande cuore é un anima davvero speciale ed è  testimone di OPERAZIONE CUORE con questo succoso cuore rosso d’anguria.

Stefano tagliando l’anguria ha trovato un bellissimo segno d’amore.

GEORGE CARLIN – Il paradosso del 20° nostro tempo.

 

Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più

alti, ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più

ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.

Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno

tempo.

Più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.

 

Beviamo troppo, fumiamo troppo, spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo

poco, guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo, facciamo le ore piccole,

ci alziamo stanchi,vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà, ma ridotto i nostri valori.

Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.

Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere, ma non come vivere.

Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

Siamo andati e tornati dalla Luna, ma non riusciamo ad attraversare la strada per incontrare un nuovo vicino di casa.

 

Abbiamo conquistato lo spazio ester no, ma non lo spazio interno.

Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori.

Abbiamo pulito l’aria, ma inquinato l’anima.

Abbiamo dominato l’atomo, ma non i pregiudizi.

Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.

Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.

Costruiamo computers più grandi per contenere più informazioni, per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

 

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,

grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere relazioni.

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,case più belle ma famiglie distrutte.

Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto, dal rallegrarti al calmarti, all’ucciderti.

E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e

niente in magazzino.

 

Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa lettera,e in cui puoi scegliere di condividere queste considerazioni con altri, o di cancellarle.

 

Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora,perché non saranno con te per sempre.

Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno che ti guarda dal basso in soggezione, perché quella piccola persona presto crescerà e lascerà il tuo fianco.

 

Ricordati di dare un caloroso abbraccio alla persona che ti sta a fianco,

perché è l’unico tesoro che puoi dare con il cuore e non costa nulla.

Ricordati di dire ‘vi amo’ ai tuoi cari, ma soprattutto pensalo.

 

Un bacio e un abbraccio possono curare ferite che vengono dal profondo dell’anima.

Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti, perché un giorno quella persona non sarà più lì.

Dedica tempo all’amore, dedica tempo alla conversazione, e dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

 

E RICORDA SEMPRE:

la vita non si misura da quanti respiri facciamo,

ma dai momenti che ci tolgono il respiro.

 

George Carlin

 


Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,
l’estate,
l’autunno o l’inverno.

Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.

Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.

(Madre Teresa di Calcutta)